Ancora mancano 4
giorni all'inizio della fine della mia vita sociale.
Troppo pochi.
Anche se non sono
ancora tornata a scuola, la tensione inizia a farsi sentire anche a casa. Su
Facebook, abbiamo creato un gruppo con la prof di tedesco e tutta la classe, e
ovviamente quella non si è fatta mancare l'occasione di ricordarci di studiare,
mettendoci della roba che non si era fatta l'anno passato e che di sicuro (
visto la sua famosa stronzaggine ) ci metterà nel primo compito che faremo, e
lo faremo il primo giorno in cui la rivedremo.
Non so perché ma ho
il presentimento che la rivedremo il primo giorno di scuola. E sarà terribile.
Perché io nemmeno mi
ricordo come si studia, visto che i compiti li ho copiati tutti da una mia
amica.
Per non parlare
delle altre materie. Sono preoccupata più che altro per matematica, perché ci
ricontrollerà tutti i compiti e se scopre che ho copiato anche quelli mi
uccide, e per latino, che anche di quello non mi ricordo una mazza, anche se in
fondo è colpa sua che non ci ha obbligato a studiarlo e non ci ha dato
anticipazioni su compiti ecc.
Inoltre io non ho
ancora comprato il diario, pechè non riesco a trovare qualcuno che abbia voglia
di scarrozzarmi, fino in città.
Ovviamente il mio
obbiettivo, anche quest'anno , non cambia.
ARRIVARE ALLA FINE
DELL'ANNO SENZA DEBITI E CON UNA MEDIA Più CHE SUFFICIENTE.
E sono sicura che ce
la farò.
Ce la devo fare per
forza, visto che studiare è l'unica cosa che mi apre le porte del mondo, e che
mi permetterà di lasciare per sempre questo posto di merda.
In questi giorni ho
riflettuto parecchio.
Tutte le sere esco
con dei, come potrei definirli … conoscenti. E solo pochi di loro sono miei
amici.
Mi sono accorta che
anche se siamo una ventina di persone, forse nemmeno una ha veramente voglia di
ascoltarmi.
Io sono il pezzo in
più inutile del puzzle, se ci sono bene, sennò chissenefrega. Sono il ripiego della
situazione, servo solo per far numero.
Non credo che
cambierà mai qualcosa il fatto che io ci sia o meno.
E questa cosa mi
stanca. Non mi va di stare con persone per cui valgo meno di una scarpa.
Ho voglia di fare
nuove conoscenze, di spingermi oltre alle barriere, voglio smetterla di aver
paura delle persone.
E poi mi sono
ricordata delle parole che mi ha detto M. quella sera di luglio.
''mi fa star male
vederti in un gruppo diverso perché ci sono io, mi dispiace che tu scappi ogni
volta che arrivo io,vorrei essere tuo amico''
Certo.
Però intanto lui non
fa niente per cambiare le cose, per far si che l''amicizia'' nasca.
Io e lui non siamo
mai stati veri amici, appena ci siamo conosciuti ci siamo messi insieme, e
adesso nemmeno ci parliamo.
È più di un anno che
va avanti così, io che ci rimugino e lui che se la spassa.
Due sere fa è
successa una cosa che mi ha fatto stare molto molto male.
Era venuto con la
sua ''migliore amica'' come la chiama lui. Come ho già detto ormai non mi fa
più né caldo né freddo, ma ad un certo punto li ho visti andarsene. Lui la
stava portando in bicicletta a casa.
Questo mi ha
scioccato. Ho sentito letteralmente il mio cuore essere preso a pugni.
Mi ha fatto tornare
in mente una sera in cui eravamo io, M. e A.
Io e M. stavamo già
''insieme'' per così dire, e dovevo tornare a casa, tutti e due avevano la
bicicletta, e tutti e due erano disposti a portarmi per fare prima. A logica
sarei dovuta andare con M., ma ho scelto di andare con A.( non chiedetemi il perchè, si sono una gran cogliona e ne prendo atto ) e lui mi ha visto
andarmene con uno dei suoi migliori amici.
Ora capisco come
deve essersi sentito in quel momento.
È stata una
sensazione orribile.
Mi rendo conto solo
adesso di quanti errori ho fatto in passato, e adesso mi merito tutto quello
che mi sta succedendo.
l'ho fatto soffrire,
ed è solo colpa mia se adesso mi evita.
Tutti mi dicono di
smetterla di pensarci, ormai è passata, ed hanno ragione mai io non ce la
faccio. Non ci riesco.
Ormai se ne è
andato.
Devo farmene una
ragione.
E non so quanto
tempo ancora ci vorrà.



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