venerdì 7 settembre 2012

Watch out.


Ancora mancano 4 giorni all'inizio della fine della mia vita sociale.
Troppo pochi.

Anche se non sono ancora tornata a scuola, la tensione inizia a farsi sentire anche a casa. Su Facebook, abbiamo creato un gruppo con la prof di tedesco e tutta la classe, e ovviamente quella non si è fatta mancare l'occasione di ricordarci di studiare, mettendoci della roba che non si era fatta l'anno passato e che di sicuro ( visto la sua famosa stronzaggine ) ci metterà nel primo compito che faremo, e lo faremo il primo giorno in cui la rivedremo.
Non so perché ma ho il presentimento che la rivedremo il primo giorno di scuola. E sarà terribile.
Perché io nemmeno mi ricordo come si studia, visto che i compiti li ho copiati tutti da una mia amica.

Per non parlare delle altre materie. Sono preoccupata più che altro per matematica, perché ci ricontrollerà tutti i compiti e se scopre che ho copiato anche quelli mi uccide, e per latino, che anche di quello non mi ricordo una mazza, anche se in fondo è colpa sua che non ci ha obbligato a studiarlo e non ci ha dato anticipazioni su compiti ecc.

Inoltre io non ho ancora comprato il diario, pechè non riesco a trovare qualcuno che abbia voglia di scarrozzarmi, fino in città.

Ovviamente il mio obbiettivo, anche quest'anno , non cambia.

ARRIVARE ALLA FINE DELL'ANNO SENZA DEBITI E CON UNA MEDIA Più CHE SUFFICIENTE.

E sono sicura che ce la farò.
Ce la devo fare per forza, visto che studiare è l'unica cosa che mi apre le porte del mondo, e che mi permetterà di lasciare per sempre questo posto di merda.

In questi giorni ho riflettuto parecchio.
Tutte le sere esco con dei, come potrei definirli … conoscenti. E solo pochi di loro sono miei amici.
Mi sono accorta che anche se siamo una ventina di persone, forse nemmeno una ha veramente voglia di ascoltarmi.
Io sono il pezzo in più inutile del puzzle, se ci sono bene, sennò chissenefrega. Sono il ripiego della situazione, servo solo per far numero.
Non credo che cambierà mai qualcosa il fatto che io ci sia o meno.
E questa cosa mi stanca. Non mi va di stare con persone per cui valgo meno di una scarpa.

Ho voglia di fare nuove conoscenze, di spingermi oltre alle barriere, voglio smetterla di aver paura delle persone.
E poi mi sono ricordata delle parole che mi ha detto M. quella sera di luglio.

''mi fa star male vederti in un gruppo diverso perché ci sono io, mi dispiace che tu scappi ogni volta che arrivo io,vorrei essere tuo amico''

Certo.
Però intanto lui non fa niente per cambiare le cose, per far si che l''amicizia'' nasca.
Io e lui non siamo mai stati veri amici, appena ci siamo conosciuti ci siamo messi insieme, e adesso nemmeno ci parliamo.
È più di un anno che va avanti così, io che ci rimugino e lui che se la spassa.


Due sere fa è successa una cosa che mi ha fatto stare molto molto male.
Era venuto con la sua ''migliore amica'' come la chiama lui. Come ho già detto ormai non mi fa più né caldo né freddo, ma ad un certo punto li ho visti andarsene. Lui la stava portando in bicicletta a casa.
Questo mi ha scioccato. Ho sentito letteralmente il mio cuore essere preso a pugni.
Mi ha fatto tornare in mente una sera in cui eravamo io, M. e A.
Io e M. stavamo già ''insieme'' per così dire, e dovevo tornare a casa, tutti e due avevano la bicicletta, e tutti e due erano disposti a portarmi per fare prima. A logica sarei dovuta andare con M., ma ho scelto di andare con A.( non chiedetemi il perchè, si sono una gran cogliona e ne prendo atto ) e lui mi ha visto andarmene con uno dei suoi migliori amici.
Ora capisco come deve essersi sentito in quel momento.

È stata una sensazione orribile.
Mi rendo conto solo adesso di quanti errori ho fatto in passato, e adesso mi merito tutto quello che mi sta succedendo.
l'ho fatto soffrire, ed è solo colpa mia se adesso mi evita.
Tutti mi dicono di smetterla di pensarci, ormai è passata, ed hanno ragione mai io non ce la faccio. Non ci riesco.

Ormai se ne è andato.
Devo farmene una ragione.
E non so quanto tempo ancora ci vorrà.






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