Giovedì 19 aprile
Sembra così
complicato da capire, ma in fondo è il destino che sceglie la nostra strada, e
noi non possiamo far altro che accettare la strada che ci è toccata e andare
avanti.
La mia strada è
quella della sfiga.
Ormai ne sono più
che sicura.
In sintesi qualche
giorno fa il mio compagno di banco mi ha detto che voleva andare interrogato a
latino per provare a rimediare l'insufficienza, io gli ho detto che mi sembrava
un'idea grandiosa, però doveva mettersi a studiare; lui esce con un frase tipo
: '' potresti studiare per me? ''

'' mi prendi in giro?'' in poche parole io
avrei dovuto studiare ( non solo per me stessa ) per lui per poi potergli
suggerire. Lì per lì ho accettato perché in fondo mi sembrava giusto aiutarlo,
in fin dei conti lui fa affidamento totalmente su di me per quanto riguarda la scuola. Ho raccontato
quello che mi era capitato a una mia amica perché mi sembrava una cosa buffa,
cioè voglio dire, era riuscito a fregarmi in pieno, perché alla fin fine avrei
comunque dovuto studiare per me e quindi lui ha colto l'occasione. Ma questa
mia amica mi rimprovera dicendomi che lui mi sfrutta semplicemente perché lo
aiuto sempre e che mi usa come se fossi la sua ''puttana''. Nel frattempo ero
venuta a sapere che un mio amico aveva fatto vedere una mia foto a un suo
compagno di classe ( ha detto semplicemente che non mi si vedeva bene quindi
non poteva esprimere giudizi ) ci ero rimasta un po' male, 1) perché non sapevo
che lui avesse una mia foto 2) perché l'aveva fatta vedere a un suo compagno.
Ma vabbè su questo non mi ci sono soffermata molto anche perché non me frega
una mazza di quello che pensa la gente di me. La sera mi ritrovai a pensare al
discorso che mi aveva fatto questa mia amica, e riflettendoci meglio mi
sembrava un ragionamento del tutto azzeccato visto che lui non mi dimostra
quasi mai affetto ne ringrazia quando lo aiuto, quindi pensai di fare una
specie di prova, per vedere se teneva a me solo per quanto riguarda lo studio o
se gli sto veramente simpatica anche come amica.
La mattina seguente
arrivo a scuola, mi metto a sedere e non gli rivolgo la parola, se ne accorge (
non è poi così stupido ) e mi chiede qual è il problema, un po' perché non
sapevo cosa rispondere ( in fin dei conti non avevo un reale problema visto che
il problema era lui ) un po' perché volevo vedere se insisteva quindi
all'inizio non ho detto niente. l'ho tenuto sulle spine per un po' e alla fine
ha sbottato: '' non sei normale, se
fossi normale mi avresti di già rotto i coglioni con i tuoi problemi, ora
voglio sapere cos'è che t'è successo perché voglio sentirti parlare '' '' ma
perché te lo devo dire se tanto a te non interessa?'' '' se non m'interessasse
non te lo avrei chiesto, quindi dillo ''
in poche parole la faccenda era questa : a lui importava, sul serio, è
un ragazzo non si fa seghe mentali come me, quindi quello che diceva era vero,
voleva veramente vedermi sollevata (?)
insomma dovevo trovare una scusa plausibile e la prima che mi venne in
mente fu la storia della foto del cellulare del mio amico; il punto è che a
raccontargli la verità non sarebbe stata una cosa seria, perché in fondo non
avevamo poi nemmeno litigato, cioè io ho cancellato la foto punto e fine, ma a
lui ho pensato di raccontare che facendo vedere questa foto al suo amico aveva
detto che ero una puttana e roba simile e quindi mi sentivo, in un certo modo,
tradita. Insomma avevo detto una mezza verità solo per non scagionare il mio
piano, che evidentemente ha avuto successo visto che è stato gentile tutto il
giorno,mi ha sorriso dalle 20 alle 30 volte, cioè mi stavo semplicemente
sciogliendo. 12.10 fine delle lezioni, tutti fuori a prendere il bus, e qui
iniziano i problemi, il karma è sempre dietro l'angolo. Probabilmente ho
sbagliato non aspettando una mia compagna che stava finendo di fare il compito
e quindi mi si è ritorto contro l'universo. Praticamente ero con un mia amica e
stavamo facendo la strada insieme per arrivare alla pensilina, e gli stavo
raccontando i fatti della giornata, del mio piano e del suo esito, e facendo
questo non mi accorgo che LUI è li davanti a me. '' … avresti dovuto vederlo,
mi ha supplicato per tutta l'ora perché voleva …'' me ne ero accorta troppo
tardi, eravamo vicinissimi quando ho
visto le sue enormi spalle . Ho iniziato a farfugliare, ho accelerato mentre
questa mia amica mi stava dando praticamente la caccia, non ho avuto nemmeno il
coraggio di salutarlo. Che figura di merda. Sono arrivata sul bus praticamente
correndo, mi sono seduta e stavo per scoppiare a piangere, ho pregato che non
avesse sentito ( il che mi sembrava impossibile, perché lui mi sente in
qualsiasi caso, mi ascolta sempre, e possibile allo stesso tempo, era distratto
perché stava parlando con un altro ).
Se mi avesse sentito
che cosa dovrei dirgli? Come avrei dovuto spiegargli il fatto che stavo
parlando di lui ( se aveva sentito il soggetto della frase )?
Probabilmente la
verità, non ho molta scelta visto che per quanto mi riguarda gli ho mentito
abbastanza.
Domani vedrò come è
messa la situazione, anche perché non voglio che lui pensi che io senta ancora
qualcosa per lui, perché secondo me è per questo che prende le distanze,
nonostante quel qualcosa ci sia, ma non è troppo per fortuna.
A me basterebbe
essere sua amica, dico sul serio, lui dice che gli sto simpatica, ma poi lo
vedo, con le altre ragazze, e penso che il rapporto che ha con loro non lo avrà
mai con una sfigatella come me. Penso che questo tizio non dovrebbe nemmeno
permettersi di ricevere così tanto da me eppure c'è sempre qualcosa che mi
riporta a lui.
Che cosa dovrei
fare? Ignorarlo e fare in modo che il mio ego si plachi o andare avanti fino a
trasformarmi una di quelle lamette usa e getta che usa mio padre?
Se è destino,
accadrà.
Ma cosa dovrebbe
accadere esattamente?
Troppe domande e
nessuno che sia disposto a darmi una fottutissima risposta.
Tema: si, penso sia
andato bene ma non credo che sia da incorniciare.
Interrogazione di
storia: saltata
Domani: Compito di
ascolto di spagnolo, che andrà per l'orale, spero vivamente che sia più
semplice di quello passato + consegna compito di tedesco, ho l'ansia che ha
l'ansia ç__ç
Mi sono accorta che
per parlare della mia vita disastrata ho trascurato alcuni momenti belli che mi
stanno capitando con la mia famiglia; abbiamo comparato una casa ( non mi
ricordo se avevo fatto qualche post prima, comunque lo ripeto ) qualche tempo
fa, un appartamento doppio in delle villette a schiera di nuova costruzione, è
grande e spazioso ma soprattutto è solido! Verso la fine di aprile se tutto va
bene dovrebbero montare il pavimento e per maggio-giugno dovrei entrarci (Y)
incrociamo le dita :33