sabato 24 marzo 2012

sigh..sob...

io parlo, parlo, ci credo davvero in quello che dico ma alla fine? che rimane di quelle parole? niente.
con le parole non ci crei una persona. con le parole, non fai in modo che quella persona cambi, con le parole non puoi essere felice.
è tutto così tremendamente complicato al di fuori del mio mondo.
vorrei che le cose fossero più semplici, vorrei che non esistessero distanze, che la notte durasse per sempre.


ma evidentemente è la realtà che fa schifo.


no, niente, torno a dire che sono iper-sfigata , la mia vita è orrenda(o forse no ) e sopratutto che sono un cesso.

le cose non migliorano mai, possono solo peggiorare.




tutto quà.

venerdì 23 marzo 2012

Tutto questo non mi piace.

eccomi tornata e sopravvissuta.
interrogazione di tedesco: lasciamo perdere
interrogazione di spagnolo: 6+


domani interrogazione di matematica. 




detto questo sto entrando nel panico.


domani ho un compleanno, domenica esco con i miei.
fra poco ci sono le vacanze di pasqua. E non lo rivedrò per una settimana o quasi.


starò di merda.


ormai sono abituata a vederlo tutti i giorni, mi viene l'ansia ogni sabato perchè so che dovrò aspettare un giorno per vederlo. Mi fa rabbia il fatto che provo qualcosa di non ricambiabile e,  nonostante ne sia consapevole , non riesco a smettere. 
ormai è una sfida. una sfida con la persona più crudele che conosca. Me.
se mi volessi almeno un po' di bene, mi arrenderei all'evidenza e rinuncerei del tutto. ma il mio carattere, il mio ego, me lo impedisce, perchè, da qualche parte sono convinta che ci sia un po' d'interesse. Anche se non è vero, e so che non è vero.
devo conquistarlo , adesso il mio unico obbiettivo e piacergli.

no. non va bene per niente.


ma è difficile per me rinunciare a qualcosa. Non mi arrendo finché non ottengo quello che voglio, mi ci dovessero volere anni.
l'ho fatto una volta, non ho paura di farlo ancora. Non m'interessa quanto dovrò aspettare, ormai la mia meta è quella , che lo voglia o no.


si, sono senza speranza.



giovedì 22 marzo 2012

Tedesco e Spagnolo ( ma perchè? )

si è un paio di giorni che mi frulla in testa questa domanda.


Perchè ho scelto di andare al linguistico, visto che ho delle insufficienze alle lingue? 


che palle. 


quella di spagnolo non sa insegnare, quella di tedesco non sa dare i voti...
e la mia soglia d'interessa si sta abbassando sempre di più.


faccio una fatica incredibile per stare attenta in classe, quando spiegano...
non scrivono bene alla lavagna, non riesco a capire quello che dicono, i miei compagni fanno un casino tremendo.


è difficile. 


in tutte le materie vado bene, ho la sufficienza a tutte ma ovviamente al compito di tedesco ho preso 4/5 e a quello di spagnolo 5+


e come se non bastasse domani sarò interrogata a tutte e due. 
e non mi ricordo nulla.


che merdata.


al compito di recupero ho preso 7 :DD evvai niente geografia quest'estate :DD


speriamo vada bene...
ç_ç

mercoledì 21 marzo 2012

paura.

definitemi la parola ''paura''.




La paura è un'emozione dominata dall'istinto (L'istinto è un impulso) che ha come obiettivo la sopravvivenza del soggetto ad una suffragata situazione pericolosa; irrompe ogni qualvolta si presenti un possibile cimento per la propria incolumità, e di solito accompagna ed è accompagnata da un'accelerazione del battito cardiaco e delle principali funzioni fisiologiche difensive.

ecco. Esattamente. 


Domani ho un compito di geografia. Potete chiedermi di tutto, su tutto, ma non chiedetemi di imparare a mente un solo paragrafo di geografia.


e sopratutto, domani riporta i compiti di recupero di storia e geografia. 


e se mi è andato male


vengo rimandata a settembre.


non deve accadere. non può.


non credo di aver mai avuto così tanta paura in vita mia. 

domenica 18 marzo 2012

WTF?

tornata dalla gita.
devo dire che me ne sono capitate parecchie.


giorno 1. partenza ore 7, viaggio di due ore, sono riuscita a prendere i posti in fondo, ho conosciuto un sacco di gente nuova, e come se non bastasse, lui era sempre lì, in agguato, nel posto davanti al mio ad ascoltare la musica dal mio mp3. Camminiamo per ore e ore e ore, fino ad arrivare al nostro hotel. a cena, andiamo a prendere da mangiare e lui mi fa : '' questa maglietta è bellissima!'' 


O_O


cioè, stai scherzando? guardati in torno, ci sono delle fighe assurde, con i tacchi altissimi e gonne che lasciano poco all'immaginazione e te vieni a dire a me, piccola nerd di campagna con i blue jeans e le scarpe piene di polvere, che ti piace la mia t-shirt xxl ?? 

vuoi farmi morire.


e io con una faccia da ebete, gli rispondo, '' davvero?'' e lui sorride e se ne va....


lo guardavo dal mio tavolo e vedevo che con i suoi amici non si divertiva... quanto avrei voluto trovare il coraggio di andare lì a farlo ridere con la mia imbranatezza.


dopo cena pub, orrendo, siamo tornati all'hotel, ci siamo messi il pigiama e siamo andati avanti e indietro per i corridoi.
stavo andando nella camera accanto alla mia, e mi ritrovo davanti lui in pantaloncini da basket e maglietta bianca, il fatto di ritrovarmelo davanti così all'improvviso mi ha fatto sobbalzare e per poco non facevo uno scivolone di quelli epici, davanti a lui  D: 
ero in pigiama e avevo un codino che mi reggeva il ciuffo, ero orrenda! 


ma lui ha sorriso e se n'è andato.


giorno 2. mi sono svegliata, ho fatto un giro per i corridoi ho incontrato un mio compagno e sono andata con lui in camera sua, e c'era lui che era sdraiato nel letto
'' buongiorno'' gli dico sorridendo
'' buongiorno anche a te'' risponde lui sorridendo


in quel momento mi ero completamente scordata del fatto che durante la notte lui fosse andato in camera di alcune ragazze.


durante la giornata me lo ritrovavo spesso davanti, e iniziavo a pensare. pensavo che lui sapeva che a me piace e allora perchè si ostina a starmi vicino?


mentre andavamo a riprendere il pullman uno ubriaco gli ha tirato una spinta. il cuore ha smesso di battere, per un secondo ho pensato che lo stesse per picchiare, sono andata da lui e l'ho guardato, non gli ho detto niente, anche lui mi ha guardato come per dire '' sono incazzato, ma non reagirò'' ero lì, vicino a lui in quel momento, se fosse stato necessario sarei stata la prima a mettermi in mezzo.
quando poi è arrivata una troiettina a rompere i coglioni e l'ha portato via. Nel viaggio di ritorno è tornato nel suo posto davanti al mio, e abbiamo riso e parlato e gli ho dato noia tutto il tempo, quando è sceso, ha dato uno sguardo in fondo e se n'è andato.
ma ho aperto il finestrino e l'ho salutato da lì, ha risalutato sorridendo.




Qualcosa non mi torna.
mi hai detto di farmela passare, ma così non mi stai aiutando.
per niente.



giovedì 15 marzo 2012

Bohbau

Oooook cerchiamo di fare il punto della situazione.



  1. 600 visite nel blog ( hurrà )
  2. ero cotta del mio compagno di banco
  3. gliel'ho detto
  4. ha detto di farmela passare
  5. domani ho una gita di merda ( Ravenna e Bologna ditemi voi se non fa schifo -__- )
  6. ovviamente il ciclo viene sempre in queste situazioni di merda. ( perchè sono nata femmina??? perchèè?)
ecco tutto quello che è successo da fine febbraio fino a adesso.


Speriamo questa gita del cazzo sia una cosa veloce e indolore...
( anche perchè le mie ovaie mi stanno facendo impazzire )

ç__ç