mercoledì 9 maggio 2012

Fregatura.


Eccomi qua, come sempre a raccontare delle mie disgrazie.
Ovviamente del resto.
Ho appena capito che il destino non esiste, e quindi ho cercato di prendermi quello che mi spettava.
Prima il mio ''Diego'' mi ha chiesto della roba per dei compiti, finito il discorso, silenzio.

Se volevo uscire fuori dalla zona *segretaria* per arrivare alla zona *amica ben voluta*
 quello era il mio momento

-come va?

Nessuna risposta, offline.

Che palle. Resterò per sempre nei suoi ricordi come la ragazza che gli faceva i compiti o che lo aiutava nei momenti pre-interrogazione.  Odio questa situazione, gli ho detto che mi piaceva, ha detto che non ricambiava, va bene lo capisco, ma non può odiarmi a tal punto fino ad arrivare a non considerarmi oltre che quando siamo accanto di banco.

Mi odio
È colpa mia.
Fottuta adolescenza, accidenti alla dislessia e al mio carattere di merda, al mio fisico orribile e alla mia faccia orrida.
 vorrei essere sua amica, la persona più indispensabile, quella a cui viene a chiedere conforto oltre che i fogli protocollo. 
ma evidentemente, ho sbagliato qualcosa sin dall'inizio, visto che adesso le cose non andranno come dovrebbero andare. 

chiedo solo un'abbraccio
Voglio sparire. 

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