Eccomi qua, come
sempre a raccontare delle mie disgrazie.
Ovviamente del
resto.
Ho appena capito che
il destino non esiste, e quindi ho cercato di prendermi quello che mi spettava.
Prima il mio
''Diego'' mi ha chiesto della roba per dei compiti, finito il discorso,
silenzio.
Se volevo uscire
fuori dalla zona *segretaria* per arrivare alla zona *amica ben
voluta*
quello era il mio momento
quello era il mio momento
-come va?
Nessuna risposta,
offline.
Che palle. Resterò
per sempre nei suoi ricordi come la ragazza che gli faceva i compiti o che lo
aiutava nei momenti pre-interrogazione.
Odio questa situazione, gli ho detto che mi piaceva, ha detto che non
ricambiava, va bene lo capisco, ma non può odiarmi a tal punto fino ad arrivare
a non considerarmi oltre che quando siamo accanto di banco.
Mi odio
È colpa mia.
Fottuta adolescenza,
accidenti alla dislessia e al mio carattere di merda, al mio fisico orribile e
alla mia faccia orrida.
vorrei essere sua amica, la persona più indispensabile, quella a cui viene a chiedere conforto oltre che i fogli protocollo.
ma evidentemente, ho sbagliato qualcosa sin dall'inizio, visto che adesso le cose non andranno come dovrebbero andare.
chiedo solo un'abbraccio
Voglio sparire.

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