giovedì 26 aprile 2012

Semplicemente disastroso.

Giovedì 19 aprile

Sembra così complicato da capire, ma in fondo è il destino che sceglie la nostra strada, e noi non possiamo far altro che accettare la strada che ci è toccata e andare avanti.
La mia strada è quella della sfiga.
Ormai ne sono più che sicura.
 In sintesi qualche giorno fa il mio compagno di banco mi ha detto che voleva andare interrogato a latino per provare a rimediare l'insufficienza, io gli ho detto che mi sembrava un'idea grandiosa, però doveva mettersi a studiare; lui esce con un frase tipo : '' potresti studiare per me? ''



 '' mi prendi in giro?'' in poche parole io avrei dovuto studiare ( non solo per me stessa ) per lui per poi potergli suggerire. Lì per lì ho accettato perché in fondo mi sembrava giusto aiutarlo, in fin dei conti lui fa affidamento totalmente su di me per  quanto riguarda la scuola. Ho raccontato quello che mi era capitato a una mia amica perché mi sembrava una cosa buffa, cioè voglio dire, era riuscito a fregarmi in pieno, perché alla fin fine avrei comunque dovuto studiare per me e quindi lui ha colto l'occasione. Ma questa mia amica mi rimprovera dicendomi che lui mi sfrutta semplicemente perché lo aiuto sempre e che mi usa come se fossi la sua ''puttana''. Nel frattempo ero venuta a sapere che un mio amico aveva fatto vedere una mia foto a un suo compagno di classe ( ha detto semplicemente che non mi si vedeva bene quindi non poteva esprimere giudizi ) ci ero rimasta un po' male, 1) perché non sapevo che lui avesse una mia foto 2) perché l'aveva fatta vedere a un suo compagno. Ma vabbè su questo non mi ci sono soffermata molto anche perché non me frega una mazza di quello che pensa la gente di me. La sera mi ritrovai a pensare al discorso che mi aveva fatto questa mia amica, e riflettendoci meglio mi sembrava un ragionamento del tutto azzeccato visto che lui non mi dimostra quasi mai affetto ne ringrazia quando lo aiuto, quindi pensai di fare una specie di prova, per vedere se teneva a me solo per quanto riguarda lo studio o se gli sto veramente simpatica anche come amica.
La mattina seguente arrivo a scuola, mi metto a sedere e non gli rivolgo la parola, se ne accorge ( non è poi così stupido ) e mi chiede qual è il problema, un po' perché non sapevo cosa rispondere ( in fin dei conti non avevo un reale problema visto che il problema era lui ) un po' perché volevo vedere se insisteva quindi all'inizio non ho detto niente. l'ho tenuto sulle spine per un po' e alla fine ha sbottato:   '' non sei normale, se fossi normale mi avresti di già rotto i coglioni con i tuoi problemi, ora voglio sapere cos'è che t'è successo perché voglio sentirti parlare '' '' ma perché te lo devo dire se tanto a te non interessa?'' '' se non m'interessasse non te lo avrei chiesto, quindi dillo ''  in poche parole la faccenda era questa : a lui importava, sul serio, è un ragazzo non si fa seghe mentali come me, quindi quello che diceva era vero, voleva veramente vedermi sollevata (?)  insomma dovevo trovare una scusa plausibile e la prima che mi venne in mente fu la storia della foto del cellulare del mio amico; il punto è che a raccontargli la verità non sarebbe stata una cosa seria, perché in fondo non avevamo poi nemmeno litigato, cioè io ho cancellato la foto punto e fine, ma a lui ho pensato di raccontare che facendo vedere questa foto al suo amico aveva detto che ero una puttana e roba simile e quindi mi sentivo, in un certo modo, tradita. Insomma avevo detto una mezza verità solo per non scagionare il mio piano, che evidentemente ha avuto successo visto che è stato gentile tutto il giorno,mi ha sorriso dalle 20 alle 30 volte, cioè mi stavo semplicemente sciogliendo. 12.10 fine delle lezioni, tutti fuori a prendere il bus, e qui iniziano i problemi, il karma è sempre dietro l'angolo. Probabilmente ho sbagliato non aspettando una mia compagna che stava finendo di fare il compito e quindi mi si è ritorto contro l'universo. Praticamente ero con un mia amica e stavamo facendo la strada insieme per arrivare alla pensilina, e gli stavo raccontando i fatti della giornata, del mio piano e del suo esito, e facendo questo non mi accorgo che LUI è li davanti a me. '' … avresti dovuto vederlo, mi ha supplicato per tutta l'ora perché voleva …'' me ne ero accorta troppo tardi, eravamo vicinissimi quando  ho visto le sue enormi spalle . Ho iniziato a farfugliare, ho accelerato mentre questa mia amica mi stava dando praticamente la caccia, non ho avuto nemmeno il coraggio di salutarlo. Che figura di merda. Sono arrivata sul bus praticamente correndo, mi sono seduta e stavo per scoppiare a piangere, ho pregato che non avesse sentito ( il che mi sembrava impossibile, perché lui mi sente in qualsiasi caso, mi ascolta sempre, e possibile allo stesso tempo, era distratto perché stava parlando con un altro ).
Se mi avesse sentito che cosa dovrei dirgli? Come avrei dovuto spiegargli il fatto che stavo parlando di lui ( se aveva sentito il soggetto della frase )?
Probabilmente la verità, non ho molta scelta visto che per quanto mi riguarda gli ho mentito abbastanza.
Domani vedrò come è messa la situazione, anche perché non voglio che lui pensi che io senta ancora qualcosa per lui, perché secondo me è per questo che prende le distanze, nonostante quel qualcosa ci sia, ma non è troppo per fortuna.
A me basterebbe essere sua amica, dico sul serio, lui dice che gli sto simpatica, ma poi lo vedo, con le altre ragazze, e penso che il rapporto che ha con loro non lo avrà mai con una sfigatella come me. Penso che questo tizio non dovrebbe nemmeno permettersi di ricevere così tanto da me eppure c'è sempre qualcosa che mi riporta a lui.

Che cosa dovrei fare? Ignorarlo e fare in modo che il mio ego si plachi o andare avanti fino a trasformarmi una di quelle lamette usa e getta che usa mio padre?
 Se è destino, accadrà.
Ma cosa dovrebbe accadere esattamente?

Troppe domande e nessuno che sia disposto a darmi una fottutissima risposta.

Tema: si, penso sia andato bene ma non credo che sia da incorniciare.
Interrogazione di storia: saltata
Domani: Compito di ascolto di spagnolo, che andrà per l'orale, spero vivamente che sia più semplice di quello passato + consegna compito di tedesco, ho l'ansia che ha l'ansia ç__ç

Mi sono accorta che per parlare della mia vita disastrata ho trascurato alcuni momenti belli che mi stanno capitando con la mia famiglia; abbiamo comparato una casa ( non mi ricordo se avevo fatto qualche post prima, comunque lo ripeto ) qualche tempo fa, un appartamento doppio in delle villette a schiera di nuova costruzione, è grande e spazioso ma soprattutto è solido! Verso la fine di aprile se tutto va bene dovrebbero montare il pavimento e per maggio-giugno dovrei entrarci (Y) incrociamo le dita :33

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