tornata dalla gita.
devo dire che me ne sono capitate parecchie.
giorno 1. partenza ore 7, viaggio di due ore, sono riuscita a prendere i posti in fondo, ho conosciuto un sacco di gente nuova, e come se non bastasse, lui era sempre lì, in agguato, nel posto davanti al mio ad ascoltare la musica dal mio mp3. Camminiamo per ore e ore e ore, fino ad arrivare al nostro hotel. a cena, andiamo a prendere da mangiare e lui mi fa : '' questa maglietta è bellissima!''
O_O
cioè, stai scherzando? guardati in torno, ci sono delle fighe assurde, con i tacchi altissimi e gonne che lasciano poco all'immaginazione e te vieni a dire a me, piccola nerd di campagna con i blue jeans e le scarpe piene di polvere, che ti piace la mia t-shirt xxl ??
e io con una faccia da ebete, gli rispondo, '' davvero?'' e lui sorride e se ne va....
lo guardavo dal mio tavolo e vedevo che con i suoi amici non si divertiva... quanto avrei voluto trovare il coraggio di andare lì a farlo ridere con la mia imbranatezza.
dopo cena pub, orrendo, siamo tornati all'hotel, ci siamo messi il pigiama e siamo andati avanti e indietro per i corridoi.
stavo andando nella camera accanto alla mia, e mi ritrovo davanti lui in pantaloncini da basket e maglietta bianca, il fatto di ritrovarmelo davanti così all'improvviso mi ha fatto sobbalzare e per poco non facevo uno scivolone di quelli epici, davanti a lui D:
ero in pigiama e avevo un codino che mi reggeva il ciuffo, ero orrenda!
ma lui ha sorriso e se n'è andato.
giorno 2. mi sono svegliata, ho fatto un giro per i corridoi ho incontrato un mio compagno e sono andata con lui in camera sua, e c'era lui che era sdraiato nel letto
'' buongiorno'' gli dico sorridendo
'' buongiorno anche a te'' risponde lui sorridendo
in quel momento mi ero completamente scordata del fatto che durante la notte lui fosse andato in camera di alcune ragazze.
durante la giornata me lo ritrovavo spesso davanti, e iniziavo a pensare. pensavo che lui sapeva che a me piace e allora perchè si ostina a starmi vicino?
mentre andavamo a riprendere il pullman uno ubriaco gli ha tirato una spinta. il cuore ha smesso di battere, per un secondo ho pensato che lo stesse per picchiare, sono andata da lui e l'ho guardato, non gli ho detto niente, anche lui mi ha guardato come per dire '' sono incazzato, ma non reagirò'' ero lì, vicino a lui in quel momento, se fosse stato necessario sarei stata la prima a mettermi in mezzo.
quando poi è arrivata una troiettina a rompere i coglioni e l'ha portato via. Nel viaggio di ritorno è tornato nel suo posto davanti al mio, e abbiamo riso e parlato e gli ho dato noia tutto il tempo, quando è sceso, ha dato uno sguardo in fondo e se n'è andato.
ma ho aperto il finestrino e l'ho salutato da lì, ha risalutato sorridendo.
Qualcosa non mi torna.
mi hai detto di farmela passare, ma così non mi stai aiutando.
per niente.
devo dire che me ne sono capitate parecchie.
giorno 1. partenza ore 7, viaggio di due ore, sono riuscita a prendere i posti in fondo, ho conosciuto un sacco di gente nuova, e come se non bastasse, lui era sempre lì, in agguato, nel posto davanti al mio ad ascoltare la musica dal mio mp3. Camminiamo per ore e ore e ore, fino ad arrivare al nostro hotel. a cena, andiamo a prendere da mangiare e lui mi fa : '' questa maglietta è bellissima!''
O_O
cioè, stai scherzando? guardati in torno, ci sono delle fighe assurde, con i tacchi altissimi e gonne che lasciano poco all'immaginazione e te vieni a dire a me, piccola nerd di campagna con i blue jeans e le scarpe piene di polvere, che ti piace la mia t-shirt xxl ??
vuoi farmi morire.
e io con una faccia da ebete, gli rispondo, '' davvero?'' e lui sorride e se ne va....
lo guardavo dal mio tavolo e vedevo che con i suoi amici non si divertiva... quanto avrei voluto trovare il coraggio di andare lì a farlo ridere con la mia imbranatezza.
dopo cena pub, orrendo, siamo tornati all'hotel, ci siamo messi il pigiama e siamo andati avanti e indietro per i corridoi.
stavo andando nella camera accanto alla mia, e mi ritrovo davanti lui in pantaloncini da basket e maglietta bianca, il fatto di ritrovarmelo davanti così all'improvviso mi ha fatto sobbalzare e per poco non facevo uno scivolone di quelli epici, davanti a lui D:
ero in pigiama e avevo un codino che mi reggeva il ciuffo, ero orrenda!
ma lui ha sorriso e se n'è andato.
giorno 2. mi sono svegliata, ho fatto un giro per i corridoi ho incontrato un mio compagno e sono andata con lui in camera sua, e c'era lui che era sdraiato nel letto
'' buongiorno'' gli dico sorridendo
'' buongiorno anche a te'' risponde lui sorridendo
in quel momento mi ero completamente scordata del fatto che durante la notte lui fosse andato in camera di alcune ragazze.
durante la giornata me lo ritrovavo spesso davanti, e iniziavo a pensare. pensavo che lui sapeva che a me piace e allora perchè si ostina a starmi vicino?
mentre andavamo a riprendere il pullman uno ubriaco gli ha tirato una spinta. il cuore ha smesso di battere, per un secondo ho pensato che lo stesse per picchiare, sono andata da lui e l'ho guardato, non gli ho detto niente, anche lui mi ha guardato come per dire '' sono incazzato, ma non reagirò'' ero lì, vicino a lui in quel momento, se fosse stato necessario sarei stata la prima a mettermi in mezzo.
quando poi è arrivata una troiettina a rompere i coglioni e l'ha portato via. Nel viaggio di ritorno è tornato nel suo posto davanti al mio, e abbiamo riso e parlato e gli ho dato noia tutto il tempo, quando è sceso, ha dato uno sguardo in fondo e se n'è andato.
ma ho aperto il finestrino e l'ho salutato da lì, ha risalutato sorridendo.
Qualcosa non mi torna.
mi hai detto di farmela passare, ma così non mi stai aiutando.
per niente.
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